Visualizzazione post con etichetta Autori vari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Autori vari. Mostra tutti i post

mercoledì 2 giugno 2010

La pioggia è il tuo vestito


La pioggia è il tuo vestito.
Il fango è le tue scarpe.
La tua pezzuola è il vento.
Ma il sole è il tuo sorriso e la tua bocca
e la notte dei fieni i tuoi capelli.
Ma il tuo sorriso e la tua calda pelle
è il fuoco della terra e delle stelle.

(Corrado Govoni)

Le fonti si confondono col fiume

Le fonti si confondono col fiume
i fiumi con l'Oceano
i venti del Cielo sempre
in dolci moti si uniscono
niente al mondo è celibe
e tutto per divina
legge in una forza
si incontra e si confonde.
Perché non io con te?

Vedi che le montagne baciano l'alto
del Cielo, e che le onde una per una
si abbracciano. Nessun fiore-sorella
vivrebbe più ritroso
verso il fratello-fiore.
E il chiarore del sole abbraccia la terra
e i raggi della Luna baciano il mare.
Per che cosa tutto questo lavoro tenero
se tu non vuoi baciarmi?

Percy Bysshe Shelley

Storia di una capinera

Tutto qui è bello, 
l’aria, la luce, il cielo, gli alberi,
i monti, le valli, il mare! 
Allorché ringrazio il Signore
di tutte queste belle cose,
io lo faccio con una parola, 
con una lagrima, con uno sguardo,
sola in mezzo ai campi inginocchiata 
sul musco dei boschi o seduta sull'erba. 


G.Verga- Storia di una capinera

Come sulla sponda di un pozzo profondo

Come sulla sponda di un pozzo profondo
Così ora mi cadono dalla mano giorni e notti,
vuoti, senza piaceri e pene, 
senza canti o fatti 
uguali a rose d’estate appassite.
Non bado, come mi passa il tempo,
vedo solo, come la stella del mio amore,
volta altrove, incerta e lontana
al pallido cielo della mia vita sta.


La mano si ferma - Giovanna Nigris


La mano si ferma,

non un canto
di gioia

non un canto di dolore.

Il cuore
ormai asciutto
attende.

Non scendono più
lacrime.

L'anima triste

disperata

si nasconde

in lievi spazi

a sera

al disfarsi
della luce

come una rosa
spezzata.

Giovanna Nigris

"Ali sull'oceano" Peter O'Connor

Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti,
e quella creatura sei tu.
Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni.
Non smettere mai di cercare,
tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.

L’unico responsabile del tuo successo
o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…
ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
Se sei brava da udire abbastanza,
tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto
a credere e a voler ascoltare.

La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:
tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure.
Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire,
perché prima o poi si impara, la tragedia e’
non provarci nemmeno per paura di fallire.

Mentre noi possiamo orientare
le nostre mosse verso un obiettivo comune,
ognuno di noi deve trovare la sua strada,
perché le risposte non possono essere trovate
seguendo le orme di un’altra persona….
Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,
immagina ciò che puoi raggiungere
quando sei tu a credere in te stessa.

PETER O'CONNOR

mercoledì 30 dicembre 2009

Il bambino nero

Mia madre mi ha generato nel sud selvaggio,


ed io sono nero, ma oh! la mia anima è bianca;

bianco come un angelo è il bambino inglese,

ma io sono nero, come se privato della luce.



Mia madre mi ha insegnato sotto un albero,

e sedendo giù prima della calura della giornata

mi ha preso in grembo e mi ha baciato,

e additando l'est ha cominciato a dire:



"E dona la sua luce e dona il suo caldo via;

e fiori e alberi e animali e uomini ricevono

conforto la mattina, gioia nella giornata.



E noi siamo posti sulla terra un po' di tempo

perché impariamo a sopportare i raggi dell'amore;

e questi neri corpi e questa faccia bruciata dal sole

non sono che una nuvola, e come un boschetto pieno d'ombra;



perché quando le nostre anime avranno imparato il caldo a sopportare,

la nuvola svanirà: venite fuori dal bosco, mio amore e cura,

e attorno alla mia tenda d'oro come agnelli gioite".



Così mia madre disse, e mi ha baciato.

E così io dico al bambino inglese:

quando io dalla nera e lui dalla bianca nuvola ci libereremo

e attorno alla tenda di Dio come agnelli faremo festa,



io lo riparerò dal caldo, finché sarà capace

di appoggiarsi in gioia sopra il ginocchio di nostro padre;

e allora io starò in piedi ed accarezzerò i suoi capelli d'argento,

e sarò come lui, e lui allora mi amerà.



W. Blake Il bambino nero

martedì 29 dicembre 2009

Se si potesse



Se si potesse un giorno


misurare l'incommensurabile,

abbracciare l'illimitato,

e attraversando il nulla,

non essere l'uno né l'altro...



Se si potesse un giorno

essere amore senza amare,

essere speranza senza sperare,

essere parola senza parlare,

essere pensiero senza pensare...



Se si potesse un giorno

udire l'inudibile,

vedere l'invisibile

e apprendere l'ignoto,

ci sarebbe un nuovo inizio?
 
Elena Liliana Popescu

La strada non presa


Divergevano due strade in un bosco
Ingiallito, e spiacente di non poterle fare
Entrambe essendo un solo, a lungo mi fermai
Una di esse finché potevo scrutando
Là dove in mezzo agli arbusti svoltava.

Poi, presi l’altra, che era buona ugualmente
E aveva forse i titoli migliori
Perché era erbosa e poco segnata sembrava;
Benché, in fondo, il passare della gente
Le avesse davvero segnate più o meno lo stesso,

Perché nessuna in quella mattina mostrava
Sui fili d’erba l’impronta nera d’un passo.
Oh, quell’altra lasciavo a un altro giorno !
Pure, sapendo bene che strada porta a strada,
Dubitavo se mai sarei tornato.

Questa storia racconterò con un sospiro
Chissà dove tra molto tempo:
Divergevano due strade in un bosco, e io…
Io presi la meno battuta,
E di qui tutta la differenza è venuta.
(Robert Frost)

Il mistero di Natale


La Luce guardò in basso
e vide le Tenebre:
“Là voglio andare”
disse la Luce.

La Pace guardò in basso
e vide la Guerra:
“Là voglio andare”
disse la Pace.

L’Amore guardò in basso
e vide l’Odio:
“Là voglio andare”
disse l’Amore.

Così apparve la Luce
e risplendette.
Così apparve la Pace
e offrì riposo.
Così apparve l’Amore
e portò vita;
questo è il mistero del Natale

L. HAUSMAN

Perderci - Anonimo


Perderci
e poi
ritrovarci
più uniti
di prima.
È questo
il bello
del perdersi...
nell'immensità che ci separa.

Vita! - Juan Ramon Jiménez


Vita!
Veglia in cui gli occhi
si aprono e si chiudono,
in un gioco stanco
di verità e menzogna,
per confondersi nel sogno!

Juan Ramon Jiménez