giovedì 20 maggio 2010

Poesie e non solo..: I nostri giorni

Poesie e non solo..: I nostri giorni

Quando l'amico sta male

Quando l'amico sta male
e ha bisogno di aiuto
vorresti,
dando tutto te stesso

...poter guarire le sue pene

alleviare le sue sofferenze;
mentre poi senti che la sua vita
ti sta sfuggendo dalle mani
e
nell'angoscia del momento

sei impotente e fragile come lui,
è in quel preciso istante
che
il tuo cuore si ferma
e
ti rivela tutta l'incertezza

della nostra esistenza.
MTT

I nostri giorni

Strano destino il nostro figlio mio,
dal giorno in cui sei nato
non ti ho mai lasciato solo,
sempre devo accudirti
sempre hai bisogno di me.
...
Sono l'acqua per lavarti il viso,
sono il panno per asciugarti le lacrime,
sono la voce dei tuoi pensieri,
sono il cibo della tua anima
e la luce dei tuoi giorni,

giorni dubbiosi,
giorni sconsolati
di battaglie perse,
di confronti umilianti
con menti precluse;

anni di solitudine
rabbia e dispiaceri
celati al tuo sensibile cuore.
mai potrei lasciarti al tuo giorno
il tuo peregrinare sarebbe un'inferno

ma esso è anche il mio cammino
e se non lo percorressi con te
mi perderei anch'io nel buio
dei nostri giorni incerti.

M.T.T.

I figli sono come aquiloni

Arriva il giorno in cui si innalzano e tu devi insegnare loro a volare tenendoli con quel filo esile che si dipana dalle tue mani. Possono cadere a terra piu' volte e dovrai ripararli e innalzarli ancora nel vento.
Ti chiederanno sempre piu' spago e per ogni metro che si dipanera' dalle tue mani il cuore si riempira' di gioia e di tristezza.
Via via che l'aquilone si allontanera', avvertirai che il filo che ti unisce a lui prima o poi si spezzera' e lo vedrai volare libero e solo nel cielo della vita. In quel momento ti renderai conto di aver assolto il tuo compito di genitore e ti augurerai che il vento sia sempre propizio.


R.Battaglia

mercoledì 30 dicembre 2009

Il bambino nero

Mia madre mi ha generato nel sud selvaggio,


ed io sono nero, ma oh! la mia anima è bianca;

bianco come un angelo è il bambino inglese,

ma io sono nero, come se privato della luce.



Mia madre mi ha insegnato sotto un albero,

e sedendo giù prima della calura della giornata

mi ha preso in grembo e mi ha baciato,

e additando l'est ha cominciato a dire:



"E dona la sua luce e dona il suo caldo via;

e fiori e alberi e animali e uomini ricevono

conforto la mattina, gioia nella giornata.



E noi siamo posti sulla terra un po' di tempo

perché impariamo a sopportare i raggi dell'amore;

e questi neri corpi e questa faccia bruciata dal sole

non sono che una nuvola, e come un boschetto pieno d'ombra;



perché quando le nostre anime avranno imparato il caldo a sopportare,

la nuvola svanirà: venite fuori dal bosco, mio amore e cura,

e attorno alla mia tenda d'oro come agnelli gioite".



Così mia madre disse, e mi ha baciato.

E così io dico al bambino inglese:

quando io dalla nera e lui dalla bianca nuvola ci libereremo

e attorno alla tenda di Dio come agnelli faremo festa,



io lo riparerò dal caldo, finché sarà capace

di appoggiarsi in gioia sopra il ginocchio di nostro padre;

e allora io starò in piedi ed accarezzerò i suoi capelli d'argento,

e sarò come lui, e lui allora mi amerà.



W. Blake Il bambino nero

Aeoliah’s - Divinaura

In the Arms of an Angel






Passi tutto il tuo tempo nell’attesa


della seconda possibilità

per un’apertura che lo risolverebbe

c’è sempre un motivo

di non sentirsi bene

ed è dura alla conclusione del giorno

Ho bisogno di qualche distrazione

Oh dolce liberazione

filtra la mia memoria nelle vene

permettimi di essere vuota

e senza peso e forse

stasera io troverò la pace.

Nelle braccia di un angelo

vola via da qui

da questa fredda scura stanza di hotel

e dall’infinità che tu temi

sei trascinato dalle macerie

del tuo silenzioso fantasticare

sei nelle braccia dell’angelo

puoi trovarci il conforto.

Così stanco della linea retta

e ovunque ti volti

ci sono avvoltoi e ladri alle tue spalle

e il temporale continua a torcersi

continui a costruire la bugia

che usi su tutto ciò che ti manca

non fa differenza

scappare un’ultima volta

è più facile credere in questa dolce pazzia oh

questa gloriosa tristezza che mi mette in ginocchio.

Nelle braccia di un angelo

vola via da qui

da questa fredda scura stanza di hotel

e dall’infinità che tu temi

sei trascinato dalle macerie

del tuo silenzioso fantasticare

sei nelle braccia dell’angelo

puoi trovarci conforto

sei nelle braccia dell’angelo

puoi trovarci conforto.

martedì 29 dicembre 2009

Preghiera






Signore, dammi la forza di cambiare le cose che si possono cambiare.

Dammi il coraggio di accettare le cose che non si possono cambiare.

Signore, dammi il buonsenso di distinguere le prime cose dalle seconde”
 
( San Tommaso Moro)

Risveglio e consaevolezza

Le parole che non ti ho detto






Tu sarai la forza mia


la mia strada il mio domani

il mio sole, la pioggia

il fuoco e l'acqua dove io mi tufferò

tu sarai la forza mia

il mio gancio in mezzo al cielo

il colpo al cuore

all'improvviso dentro me.

LETTERA AD UN FIGLIO

Se puoi vedere distrutto il lavoro di tuttta la tua vita

e senza dire una parola ricominciare,

se puoi perdere i guadagni di cento partite

senza un gesto e senza un sospiro di rammarico,

se puoi essere un amante perfetto

senza che l'amore ti renda pazzo,

se puoi essere forte senza cessare di essere tenero

e sentendoti odiato non odiare, pure lottando e difendendoti.

Se tu sai meditare, osservare, conoscere,

senza essere uno scettico o un demolitore,

sognare senza che il sogno diventi il tuo padrone,

pensare senza essere soltanto un pensatore,

se puoi essere sempre coraggioso e mai imprudente,

se tu sai essere buono e saggio

senza diventare nè moralista, nè pedante.

Se puoi incontrare il Trionfo e la Disfatta

e ricevere i due mentitori con fronte eguale,

se puoi conservare il tuo coraggio e il tuo sangue freddo

quando tutti lo perdono.

Allora i Re, gli Dei, la Fortuna e la Vittoria

saranno per sempre tuoi sommessi schiavi

e, ciò che vale meglio dei Re e della Gloria,

Tu sarai un uomo.





Rudyard Kipling

SE

Se... riesci a non perdere la testa,

quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;



Se... riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,

ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;



Se... riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,

o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie

o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio

pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;



Se... riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;



Se... riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;



Se... riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta

a trattare questi due impostori allo stesso modo;



Se... riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette,

distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,

o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita, distrutte

e umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;



Se... riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie,

e rischiarle in un sol colpo a testa e croce,

e perdere, e ricominciare daccapo

senza dire mai una parola su quello che hai perduto;



Se... riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi

a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più,

ed a resistere quando ormai in te non c’è più niente,

tranne la tua volontà che ripete ...resisti;



Se... riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà,

o a passeggiare con il re senza perdere il senso comune;



Se... tanto amici che nemici non possono ferirti;



Se... tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;



Se... riesci a colmare l’inesorabile minuto,

con un momento fatto di sessanta secondi;



Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta...

...SARAI UN UOMO... figlio mio.







Rudyard Kipling

L'infinito







Sempre caro mi fu quest'ermo colle,

E questa siepe, che da tanta parte

De l'ultimo orizzonte il guardo esclude.

Ma sedendo e mirando, interminato

Spazio di là da quella, e sovrumani

Silenzi, e profondissima quiete

Io nel pensier mi fingo, ove per poco

Il cor non si spaura. E come il vento

Odo stormir tra queste piante, io quello

Infinito silenzio a questa voce

Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,

E le morte stagioni, e la presente

E viva, e 'l suon di lei. Così tra questa

Infinità s'annega il pensier mio:

E 'l naufragar m'è dolce in questo mare.


Giacomo Leopardi

Se si potesse



Se si potesse un giorno


misurare l'incommensurabile,

abbracciare l'illimitato,

e attraversando il nulla,

non essere l'uno né l'altro...



Se si potesse un giorno

essere amore senza amare,

essere speranza senza sperare,

essere parola senza parlare,

essere pensiero senza pensare...



Se si potesse un giorno

udire l'inudibile,

vedere l'invisibile

e apprendere l'ignoto,

ci sarebbe un nuovo inizio?
 
Elena Liliana Popescu

La strada non presa


Divergevano due strade in un bosco
Ingiallito, e spiacente di non poterle fare
Entrambe essendo un solo, a lungo mi fermai
Una di esse finché potevo scrutando
Là dove in mezzo agli arbusti svoltava.

Poi, presi l’altra, che era buona ugualmente
E aveva forse i titoli migliori
Perché era erbosa e poco segnata sembrava;
Benché, in fondo, il passare della gente
Le avesse davvero segnate più o meno lo stesso,

Perché nessuna in quella mattina mostrava
Sui fili d’erba l’impronta nera d’un passo.
Oh, quell’altra lasciavo a un altro giorno !
Pure, sapendo bene che strada porta a strada,
Dubitavo se mai sarei tornato.

Questa storia racconterò con un sospiro
Chissà dove tra molto tempo:
Divergevano due strade in un bosco, e io…
Io presi la meno battuta,
E di qui tutta la differenza è venuta.
(Robert Frost)